Arte Culinaria

Il miglior maestro è la pratica
sabato, 10 maggio 2008

Frittedda
Per 4 persone
Ingredienti: 4 carciofi; kg. 1,500 fave fresche; gr. 800 piselli; cipolla; limone; aceto di vino; zucchero; olio di oliva; sale e pepe.
Procedimento: nettate i carciofi, eliminando foglie dure e punte, tagliateli a spicchi e teneteli a bagno per mezz’ora in acqua e limone.
Trascorso questo tempo asciugateli con un canovaccio. Sgranate le fave e i piselli.
In un capace tegame di terracotta, in un bicchiere di olio fate appassire una cipolla tritata fine; mettete i carciofi e lasciateli rosolare per qualche minuto, unendo, le fave e i piselli.
Salate, pepate e cuocete a fuoco lento bagnando con poca acqua quando il fondo asciuga troppo. Spruzzate con due cucchiaiate di aceto e mezzo cucchiaio di zucchero, mescolate e versate la frittedda in una terrina di servizio. Servite la frittedda quando è fredda.
 
postato da Senzapiutempo alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: sicilia
lunedì, 05 maggio 2008

Baguette fatta a mano

Baguette fatta a mano

la   baguette

Tipo di lavorazione: a mano

Ingredienti
345 g di farina 0,
300 g di farina manitoba
acqua fredda di frigo,
3/4 di cubetto di lievito di birra fresco,
un cucchiaino colmo di sale fino.



L'impasto
Impastare 645 g di farina 0 con acqua fredda di frigorifero fino ad ottenere una palla di impasto omogenea e mediamente soda.
Partendo dall'alto, calcare col palmo della mano facendo strisciare sul ripiano tutto l'impasto. Lasciarlo riposare scoperto per 30 minuti.
Appiattire leggermente l'impasto e mettere nel centro 3/4 di cubetto di lievito di birra .

Chiudere i lembi di pasta sopra il lievito e cominciare l'opera di battitura: bisogna prendere l'impasto con la mano destra e sbatterlo violentemente contro il ripiano, arrotolarlo in avanti colla mano sinistra e risbatterlo con quella destra, il tutto per 850 volte.


Nel corso di questo interminabile procedimento, una volta che il lievito si sarà unito per bene alla pasta, aggiungere un cucchiaio di sale fino.
Alla fine avremo una palla di pasta nerboruta e omogenea (della temperatura di circa 25°C), che metteremo a riposare per 15 minuti: al termine di questo tempo, riprendere l'impasto, allungarlo prima in orizzontale e poi in verticale (a formare una sorta di croce) per riportare poi i bracci che si sono formati verso il centro.
Foggiare nuovamente una palla e lasciarla riposare per un paio d'ore, ben coperta da un canovaccio leggermente infarinato.








Sgonfiare delicatamente l'impasto e suddividerlo in tre porzioni dello stesso peso.


Colla mano sinistra arrotolarlo in tre, appiattirlo nuovamente e ripetere l'operazione.

Al termine della seconda piegatura, usando il palmo della mano, formare un infossamento al centro dell'impasto. Partendo dall'alto, risvoltare la pasta prima fino al centro, poi fino ai 2/3 e infine sul lato inferiore. A questo punto, avrete ottenuto una forma simile a quella di una baguette.

Rotolandolo con delicatezza, allungare l'impasto fino ad ottenere la misura prescelta. Mettere a riposare per un'ora i tre filoni su di un canovaccio infarinato, avendo anche cura di coprirli. A questo punto bisognerà inciderli per tre volte con una lama e metterli a cuocere in forno per 20 minuti. Il forno dev'essere preriscaldato a 250°C per almeno 90-120 minuti, in modo che la pietra refrattaria (o le piastrelle) su cui il pane andrà cotto riesca ad entrare in temperatura.


Venti minuti prima di infornare il pane e appena dopo averlo infornato, è bene gettare sul fondo del forno una tazza di acqua fredda, in modo da creare del vapore.

Attendere almeno 20 minuti prima di mangiarlo.

 

postato da kikka97 alle ore 19:21 | link | commenti (3)
categorie: pane, francia
martedì, 29 aprile 2008

"Mio sugo speciale"

Frullate grossolanamente pinoli, olive verdi, olive nere e capperi, metteteli in una grande padella con olio d'oliva a soffriggere (poco) con un pezzetto di dado, timo, origano, peperoncino (se piace il piaccante), uno spicchio di aglio (che andrà tolto prima di aggiungere la pasta) e un acciuga...

Saltate a lungo in padella la pasta (consiglio spaghetti o mezze penne rigate) appena scolata (molto al dente)

[variante... aggiungendo vongole veraci fatte precedentemente aprire in pentola con un ombra di vino bianco diventa un MITICO sugo al sapore di mare]

perfetta se abbinata ad uno chambave muscat (vino bianco valdostano)

 

postato da Calibano alle ore 12:27 | link | commenti (1)
categorie: primi, pasta
lunedì, 28 aprile 2008

Risotto alla Pilota

Risotto alla Pilota


Piatto popolare mantovano, servito anche alla corte dei Gonzaga, deve il nome agli operai addetti alla pilatura del riso, chiamati appunto piloti (da pila, grande mortaio dove il riso veniva separato dalle glume per mezzo di una sorte di pestello meccanico manovrato a mano), specialisti nella preparazione del piatto. E' uno dei capisaldi della cucina mantovana, definito impropriamente risotto perché la tecnica di preparazione è diversa.Veniva preparato nelle cascine per festeggiare il raccolto del riso. E' un primo piatto corposo e saporito, che può da solo costituire il pasto oppure da accompagnare a un secondo vegetariano. Si accompagna bene a un Valpolicella e, tra i vini lombardi, a una Bonarda o a un Barbera dell'Oltrepò.


Ingredienti per 4 persone:


- RISO VIALONE CIMA: 400 g

- SALAMELLE MANTOVANE: 140 g

- FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO: 70 g

- BURRO: 70 g

- SALE: q.b.


Preparazione:


In una casseruola di materiale pesante versare 850 mL di acqua non troppo salata; mettere il recipiente sul fuoco; portare a bollore e versarvi il riso facendolo scendere da un foglio di carta arrotolata ad imbuto in modo che il riso cada tutto al centro del recipiente formando una montagnetta conica, la cui punta deve uscire dall'acqua di circa 1 cm (se la punta non uscisse dall'acqua, togliere dell'acqua con un mestolo); quando alza il bollore, scuotere leggermente il recipiente in modo che il riso scenda un poco e continuare la cottura su fuoco vivace per circa 12 minuti; levare quindi la casseruola dal fuoco, coprirla e avvolgerla in un panno spesso per conservarne il calore e lasciare riposare per circa 15 minuti senza più toccarlonel frattempo soffriggere in una padella il burro e le salamelle precedentemente pelate; lasciar rosolare schiacciando le salamelle con una forchetta per farle sciogliere il più possibile; aggiungerle poi al risotto, unire due cucchiaiate di grana, mescolare bene e servire con il restante formaggio a parte.
postato da santamargherita alle ore 09:29 | link | commenti (2)
categorie: primi, lombardia, risotto, mantova
giovedì, 24 aprile 2008

Lucioperca Dorato Con Puntarelle All’acciuga E Caffè

Lucioperca Dorato Con Puntarelle All’acciuga E Caffè


Ingredienti per 4 persone:


Puntarelle:


500 gr. di puntarelle (Catalogna spigata),0,2 dl d'olio extra vergine di oliva,1 punta peperoncino frantumato (secco) 1 spicchio d’aglio,12 olive nere snocciolate,sale e pepe.


Dorso di lucioperca:


20 g pomodori secchi, 0,5 dl d'aceto di vino bianco, 4 filetti di lucioperca da 150 gr. cadauno, 1 albume,30 gr. di pangrattato bianco (solo la mollica),20 gr. di olive nere taggiasche,0,2 dl d'olio extra vergine di oliva,sale e pepe qb.


Salsa:


1 tazzina di caffè,2 filetti d’acciuga sott’olio,40 gr. di burro freddo a cubetti, 1mazzetto di prezzemolo,sale e pepe.


Pomodori di Pachino:


12 pomodori di Pachino.olio extra vergine d’oliva qb.sale e pepe.



Preparazione:



Pulire  500 g di puntarelle, ricavarne le cime e tagliarle a striscioline. Saltare le puntarelle in una padella con 0,2 dl d’olio extra vergine di oliva e l’aglio schiacciato per 3 minuti devono restare croccanti , insaporirle con 1 punta di peperoncino frantumato, sale e pepe. Aggiungere 12 olive nere snocciolate e rosolare ancora per qualche istante. Per la preparazione del dorso di lucioperca ammollare 20 gr. di pomodori secchi in un recipiente con 0,5 dl d’aceto di vino bianco per un 2 giorni, asciugarli accuratamente e marinarli con olio extra vergine di oliva ed eventualmente olive o spezie a piacere. Trascorso il tempo, sgocciolare i pomodori secchi e tritarli finemente. Tritare 40 gr. d’olive nere taggiasche. Togliere le lische ai 4 filetti di lucioperca eliminare la pelle,Insaporire i filetti con sale e pepe e pennellarne la parte interna con un albume. Preparare una miscela con 30 gr. di pangrattato bianco, i pomodori secchi e le olive nere tritati e passarvi i filetti dalla parte spennellata con l’albume. Rosolare i filetti dal lato impanato in una padella antiaderente unta , con poco olio extra vergine di oliva per 2 minuti, girarli con attenzione e terminarne la cottura. Per la preparazione della salsa , tritare il prezzemolo . Fare ridurre della metà il caffè in un pentolino e aggiungere 2 filetti d’acciuga sott’olio e farli sciogliere. Unire 40 gr. di burro freddo a cubetti e montare con l’aiuto di una frusta. Aggiungere il prezzemolo tritato, aggiustare di sale e pepe e amalgamare. Per la preparazione dei pomodori di Pachino: riporre 12 pomodori di Pachino su di una teglia da forno, condirli con un filo d’olio extra vergine d’oliva, sale e pepe e cuocerli nel forno preriscaldato a 80 C° per un’ora. A cottura ultimata, prelevare i pomodori dal forno. Preparare dei piatti caldi individuali ,adagiare i filetti di lucioperca con la parte impanata rivolta verso l’alto su di un letto di puntarelle e olive, guarnire con la salsa e 3 pomodori di Pachino e servire.


postato da santamargherita alle ore 10:01 | link | commenti (5)
categorie: secondi, pesce, verdure
martedì, 22 aprile 2008

Chocolate in the world...

Quante belle pietanze si possono fare con il cioccolato...

Vediamo una ricetta tipica degli Stati Uniti d'America...*_*

BROWNIES AL CIOCCOLATO=

Ingredienti :
200g di
cioccolato fondente da cucina

125g di burro

225g di zucchero

2 uova sbattute

125g di farina

1/2 bustina di lievito in polvere

Preparazione :
Imburrate un'adeguata teglia bassa, foderate di carta da forno e cospargete di farina.

Fate sciogliere a vapore, curando che l'acqua non bolla, 120g di cioccolato
con il burro.

Una volta sciolti, togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero, la farina, il lievito e le uova.


Mescolate fino ad ottenere un composto morbido, ma fate attenzione che non monti.

Versate nella teglia preparata in precedenza e mettete in forno a 160°C per circa 25 minuti.

Controllate la cottura infilando al centro uno spiedino: deve essere estratto pulito.

Al momento di togliere i brownies dal forno, cospargeteli con il cioccolato
 restante ridotto a scaglie, affinchè fonda in modo uniforme.

Dopo qualche minuto di raffreddamento, tagliate in 20 riquadri con un coltello seghettato.

E adesso la ricetta dei buonissimi biscotti svedesi, direttamente dalla Svezia:

BISCOTTI SVEDESI=

Dosi per 4 persone:

350 G Farina Bianca,

200 G Zucchero Semolato,

200 G Margarina (o Burro),

150 G Nocciole,

60 G Cacao Amaro,

30 Cl Panna,

2 Uova,

1 Bustina Vaniglina,

Lievito In Polvere,

Per La Placca:,

Burro

Preparazione

Le dosi sono per 50 biscotti. Accendete il forno sui 200.

Tritate grossolanamente le nocciole. Ponete in una casseruolina il cacao setacciato, 100 g di zucchero e poi, versandola a filo, tutta la panna.

Mettete il recipiente sul fuoco e sempre mescolando portate il composto all'ebollizione; levatelo dal fornello e lasciatelo raffreddare.

 Montate la margarina ammorbidita con il restante zucchero, sino a ottenere una crema soffice; unite allora, una alla volta, le due uova intere, la vaniglina e metà delle nocciole tritate.

 Setacciate insieme la farina e due cucchiaini di lievito, aggiungete al composto di margarina due cucchiaiate di farina e due cucchiaiate di crema al cacao, proseguendo così sino ad avere esaurito sia la farina che la crema, mescolando sempre molto bene dopo l'aggiunta di ogni ingrediente.

 Imburrate una placca o una teglia del formato di cm. 30 x 40 e versate in essa il composto, livellandolo uniformemente con una spatola flessibile, cospargetelo con le restanti nocciole e passatelo in forno per 12 minuti.

 Levatelo poi dal forno, lasciatelo intiepidire e quindi con un coltello seghettato tagliate la pasta, nel senso della lunghezza, in 10 strisce; dividendo ognuna poi in 5 parti otterrete 50 biscotti.

 Staccateli con delicatezza dalla placca e sistemateli su una gratella coperta da un tovagliolo, lasciandoli raffreddare ed asciugare.

 Sono ottimi e si prestano molto per essere serviti con fresca panna montata.

E ora, dall'Afghanistan, l'ultima ricetta:

TORTA DI CIOCCOLATO ALL'ARANCIA=

Dosi per 8 persone:

375 G Zucchero,

250 G Burro,

250 G Farina,

5 Uova Grandi,

5 Cucchiai Cacao Amaro,

1 Cucchiaino Lievito Vanigliato,

2 Arance Grandi Non Trattate,

Per Guarnire:,

Scorza D'arancia Candita,

Zucchero A Velo,

Marmellata Di Arance

Preparazione

Tagliate il burro a pezzetti e lasciatelo ammorbidire in ambiente tiepido.

Rompete le uova in una ciotola, unitevi lo zucchero e montatele con la frusta elettrica fino a che diventeranno chiare e spumose.

 Aggiungete il burro e continuate a lavorare il composto con la frusta finché tutto sarà ben amalgamato e perfettamente liscio.

 Mescolate la farina con il lievito e aggiungetela all'impasto facendola cadere un po' alla volta da un setaccino e amalgamandola con un cucchiaio di legno con un movimento dall'alto in basso. Unite la scorza delle arance grattugiata e mescolate ancora.

 Spremete le arance, versate la metà del succo in un pentolino e scaldatelo leggermente. Scioglietevi il cacao e aggiungete questa miscela al composto. Versate il resto del succo nel pentolino per recuperare tutto il cacao e versate anche questo nella ciotola.

 Lavorate l'impasto con la frusta per un altro minuto per amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti.

Imburrate una tortiera del diametro di 26 cm, foderatela con la carta da forno (un disco e una striscia), imburrate anche questa e versatevi il composto che risulterà piuttosto fluido.

Mettete la torta nel forno precedentemente scaldato a 180 gradi e lasciatelo cuocere per circa tre quarti d'ora.

Lasciatela raffreddare, sformatela e decoratela a piacere con zucchero a velo e scorze di arancia candite.

 A piacere potete accompagnare la torta con una marmellata di arancia diluita con poca acqua calda zuccherata.

Vi possono piacere? Spero proprio di sì!!

CIAO...

KiKkA97

 

 

postato da kikka97 alle ore 14:08 | link | commenti (6)
categorie: stati uniti, afghanistan, cioccolato, svezia
martedì, 22 aprile 2008

Trecce di Branzino con insalata di stagione e purè di patate e barbabietole

Trecce di Branzino con insalata di stagione e purè di patate e barbabietole




- Chiudi -




Preparazione: 30 minuti



Cottura: 40 minuti circa



Livello: media difficoltà






Ingredienti per 4 persone:



Per il branzino: 12 filetti di branzino già tagliati (circa 1,6 kg in tutto) oppure 4 pezzi di branzino di circa 400 g l'uno, 4 cucchiai di Olio Extra Vergine , sale, pepe bianco e rosa.



Per il purè di patate e barbabietole: 6 grosse patate a pasta bianca, 1 barbabietola già cotta e confezionata sottovuoto, 1 bicchiere di latte, 1 cucchiaio di burro, sale.



Per accompagnare: 4 ciuffi di crescione o di insalatina, 8 ravanelli, 1 limone, Olio Extra Vergine q.b., sale, pepe







Preparazione:



1 - Scaldate il forno a 200° e iniziate a preparare il purè: sbucciate le patate, tagliatele a pezzi regolari e lessatele in acqua bollente salata. Sciacquate la barbabietola, asciugatela con carta assorbente da cucina, tagliatela a pezzi regolari e frullateli con un pizzico di sale fino a ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Se necessario, unite poco latte.






- Chiudi -






2 - Nel frattempo, mentre cuocete le patate, preparate il pesce. Se non avete i filetti di branzino già pronti, realizzateli tagliando i 4 pezzi ottenendo da ciascuno tre strisce regolari e delle stesse dimensioni. Intrecciateli con cura e trasferiteli in una teglia foderata con la carta da forno. Conditeli a piacere con olio, sale e pepe e infornate per 15 minuti o fin quando il pesce sarà ben cotto.










- Chiudi -








3 - In una casseruola, scaldate il latte con 1 cucchiaino scarso di sale e il burro. Scolate le patate, riducetele a purè con il passaverdura o un frullatore a immersione. Aggiungete il passato di barbabietola. Regolate di sale e, se necessario, aggiungete altro latte. 



 

4 - Lavate velocemente l'insalata, pulite i ravanelli e affettateli sottilmente. Estraete le trecce di branzino, dividetele nei piatti, insaporite con un ultimo giro d'olio e qualche bacca di pepe rosa tritata. Completate con il purè di patate e barbabietole e l'insalata condita a piacere. Servite subito.
2 - Nel frattempo, mentre cuocete le patate, preparate il pesce. Se non avete i filetti di branzino già pronti, realizzateli tagliando i 4 pezzi ottenendo da ciascuno tre strisce regolari e delle stesse dimensioni. Intrecciateli con cura e trasferiteli in una teglia foderata con la carta da forno. Conditeli a piacere con olio, sale e pepe e infornate per 15 minuti o fin quando il pesce sarà ben cotto.
postato da santamargherita alle ore 10:57 | link | commenti
categorie: secondi, pesce, verdure
venerdì, 18 aprile 2008

Tagliatelle agli asparagi, mele e noci

Tagliatelle agli asparagi, mele e noci


 


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

400 g di taglatelle all'uovo


350
g asparagi bianchi di Bassano

1 mela renetta


50
di noci sgusciate

1/2 cipolla

prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale e pepe.


RICETTA


Preparate inanzitutto la pasta all'uovo. Fate riposare l'impasto per mezz'ora e fate quindi le tagliatelle. Pulite e tritate la cipolla e fatela imbiondire in padella con poco olio; aggiungetevi poi gli asparagi precedentemente lavati, spellati e privati delle parti più dure e legnose; salate e pepate e cucinate per 15'. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolatele poi al dente. Trasferite le tagliatelle in padella con il burro, gli asparagi brasati, le noci tritate e la mela tagliata a lamelle e mantecate il tutto per un paio di minuti. Servite guarnendo con del prezzemolo tritato.

postato da santamargherita alle ore 11:48 | link | commenti (3)
categorie: primi, asparagi, veneto, verdure, pasta fatta in casa
venerdì, 18 aprile 2008

Tortino di patate e asparagi bianchi

Tortino di patate e asparagi bianchi


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

200 g di asparagi bianchi di Bassano


200 g di patate

4
uova

1 dl di panna

80 g di grana padano

sale e pepe


Per la vellutata:

150 g. di asparagi - 50 g di burro - 50 g di farina - sale - semi di papavero



Sbucciate, lavate e affettate molto sottilmente le patate; lavate e spellate gli asparagi e tagliate anch'essi molto finemente. Disponente entrambe le verdure, alternando a strati, in stampini di alluminio precedentemente imburrati e coprite il tutto con un appareil ottenuta sbattendo le uova con la panna e il grana grattuggiato; salate e pepate. Infornate i tortini a 160° per 40'. Preperatete intanto la vellutata: pulite e e spellate gli asparagi, tagliateli a tronchetti e bolliteli per 15'. In una casseruola fate fondere il burro, aggiungetevi la farina e gli asparagi bolliti e frullati. Amalgamate il tutto e filtrate infine al colino. Versate a specchio su ciascun piatto la vellutata di asparagi, sformatevi al centro un tortino e guarnite infine coi semi di papavero.

postato da santamargherita alle ore 09:11 | link | commenti (1)
categorie: antipasti, asparagi, veneto, verdure
mercoledì, 16 aprile 2008

su gentile richiesta di meg (e grazie per l'invito qui) ecco la ricetta del:
pesto di maggiorana
Ingredienti (per 3, 4 persone):
un mazzetto di maggiorana fresca (deve essere fresca!!)
50 gr di pinoli
50 gr di parmigiano grattugiato (o di pecorino sardo)
uno spicchio d'aglio (mezzo se lo preferite più leggero)
olio extravergine di oliva
un bicchiere circa di latte

preparazione
nel frullatore, (sarebbe meglio il mortaio, ma non chiedo tanto) frullare lo spicchio d'aglio con i pinoli, un pizzico di sale e un pò d'olio (il sale serve per far rimanere verde la maggiorana).
aggiungere le foglioline di maggiorana e frullando piano aggiungere poi il latte poco alla volta per mantenere fluido il composto(fluido, non acquoso), infine aggiungere il parmigiano grattugiato o il pecorino, per un'ultima frullata.
aggiustare di sale ed eventualmente di latte mescolando con un cucchiaio.

 

perfetto per i Corzetti (pasta tipica di Novi e del genovese)
in mancanza dei suddetti, ideale per lasagnette, maltagliati o pasta larga e piatta simile.

abbinamento perfetto un vino bianco secco e profumato, come un 5 terre o una falanghina.

 

postato da Calibano alle ore 17:45 | link | commenti (3)
categorie: primi, ricette, piemonte, pasta

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